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COMUNE DI CREMONA

 

   

CENTRO STUDI EUROPEO

 
   

ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA

 

GIORNATA MAZZINIANA

Sala Puerari del Museo Civico di Cremona  Via Ugolani Dati, 4

 Momento di testimonianza nel bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini

e a 20 anni dalla scomparsa di Giuseppe Tramarollo, educatore europeo e vero mazziniano del XX secolo.

 

Relazione di MARIO COPPETTI

 (Presidente ANPI, Cremona)

La guerra di liberazione dal nazifascismo in Italia e in Europa

e la significativa presenza mazziniana nel Partito d’Azione.

Dopo aver ascoltato le interessanti relazioni che sono state svolte desidero esprimere la mia totale adesione a questa iniziativa. Bene ha fatto il prof. Luigi Bisicchia a volere questo incontro, per ricordare Giuseppe Mazzini e Giuseppe Tramarollo.

Credo che oggi ci sia un grande bisogno di ricordare, di approfondimenti, di riflessioni sulle vicende storico politiche del nostro Risorgimento e su quelle più recenti del secolo scorso, anche se purtroppo poco conosciute.

Invitato quale Presidente dell’ANPI mi limiterò nel mio breve intervento a ricordare come la presenza dello spirito mazziniano non venne mai meno nel partito d’Azione, erede del Movimento di Giustizia e Libertà.

Nella sua intransigente lotta al fascismo e alla monarchia, sulla strada per la conquista della libertà – se pure come entità numerica molto inferiore ad altri movimenti – il partito d’azione ha dato un grande contributo di idee ed una grande spinta all’azione portando come una folata d’aria fresca nella tradizionale mentalità di far politica dei partiti storici. Gli uomini che lanciano apertamente la sfida al fascismo con nuovi metodi, come il volo su Milano di Bassanesi (1) e Carlo Rosselli (2), sono i fondatori  del movimento di Giustizia e Libertà. Anche se con altri amici Carlo Rosselli propugna un indirizzo politico di socialista-liberale, non si può non riconoscere che sempre fu presente in lui lo spirito mazziniano.

Basterebbe ricordare che Giuseppe Mazzini, condannato a morte dalla monarchia, era morto sotto falso nome il 10 Marzo 1872 a Pisa proprio in casa di Pellegrino Rosselli.

Rosselli ha seguito il culto della memoria, di Sara Nathan amica di Mazzini, in più la religione mazziniana era rimasta un potentissimo vincolo ideale e familiare tanto che ogni anno parenti, provenienti da tutta Europa, si riunivano attorno alla sua tomba a Roma il 19 marzo (la data di oggi, 19 marzo!) anniversario della sua morte.

La tradizione mazziniana era rimasta sempre viva nella famiglia di Carlo Rosselli, anche con Ernesto Nathan Sindaco di Roma (3) che volle la edizione nazionale delle opere di Mazzini e la di lui moglie Virgilia, figlia di una Rosselli che creò grande scandalo rimanendo seduta all’Opera, in presenza del re e della regina, mentre suonavano la marcia reale.

Anche il fratello Nello (4) si è laureato con Salvemini, discutendo una tesi su Mazzini e il movimento operaio in Italia dal 1861 al 1872, tesi che profondamente rielaborata, verrà pubblicata sotto il titolo Mazzini e Bakunin.

Dopo l’8 settembre del 1943, una data che segna il crollo del regime fascista e la nascita della nuova Italia, si passa dalla propaganda clandestina ad una lotta di combattimento, pur con le caratteristiche particolari della guerra partigiana ….

Ed ecco allora la formazione delle Brigate di Giustizia e Libertà che affiancarono quelle di Garibaldi, di Matteotti, e delle Fiamme Verdi.

Sono gruppi che rappresentano liberali, repubblicani, partito d’azione, socialisti democratici, ed hanno un notevole peso politico, tanto che il primo capo del governo dell’Italia libera sarà proprio un esponente del Partito d’Azione, Ferruccio Parri.

Il Partito d’Azione nasce a Roma nel 1942 e ne facevano parte Emilio Lussu, Riccardo Bauer, Francesco de Martino, Manlio Rossi Doria, Adolfo Omodeo, Guido Calogero, Leo Valiani, Ferruccio Parri, e poi ancora Oronzo Reale, Bruno Visentini, Ugo la Malfa… Questi ultimi tre diventeranno personaggi di spicco del partito repubblicano, e della politica italiana per molto tempo. Purtroppo il partito d’azione si sciolse presto perché formato da intellettuali incapaci di accettare la disciplina necessaria alla vita di un partito, i suoi componenti si dispersero fra le varie forze tradizionali nelle quali portarono un contributo vivace di idee e di progetti.

Il danno maggiore che è derivato alla politica italiana è stato il venir meno di un riferimento morale, di un’etica politica non passibile a bassi compromessi ed ancor ne risentiamo le conseguenze.

Ma soprattutto oggi dobbiamo amaramente constatare che sono sempre meno gli uomini che, come Tramarollo, si impegnano nella politica con spirito di servizio, per passione e con rigore morale, traendo da vivere del proprio lavoro, della propria professione e non dalle cosi dette indennità, che contribuiscono a far diventare l’impegno politico una invidiabile professione lautamente pagata.

CREMONA - Sabato 19 MARZO 2005

Mario Coppetti.


  Note redazionali:

 (1) Carlo Rosselli finanziò l’acquisto di un monomotore Fasrman, pilota il valdostano Giovanni Bassanesi; il decollo avvenne l’11 luglio 1930 da territorio svizzero; vennero lanciati su Milano 150 mila manifestini antifascisti, con estremo disappunto del duce del fascismo Benito Mussolini.

 (2) Carlo Rosselli (n.1899-m.1937), in Francia fondò il movimento Giustizia e Libertà e il giornale, clandestino, “Non Mollare”.

 (3) Ernesto Nathan (1845-1921) si trasferì a Romaa dopo il XX settembre 1970 su invito di Mazzini e fu Sindaco di Roma dal 1907 al 1913; nel 1911 promosse l’Edizione Nazionale degli scritti di Giuseppe Mazzini. Tra le altre cose fu anche tra i fondatori della Società Nazionale Dante Alighieri.

 (4) Nello (n.1900-m.1937) nel 1927 pubblicò “Mazzini e Bakunin.”

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