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Qualche riga su MAZZINI in CINA

di Anna Bujatti

La figura e l'opera di Giuseppe Mazzini sono entrate nell'orizzonte politico-culturale degli intellettuali cinesi tra Otto e Novecento, nella fase storica detta del "riformismo" che portò appunto alle Riforme del 1898 e preparò il terreno all'avvento della Repubblica (1911). 

Tra gli intellettuali che introdussero in Cina il culto del Risorgimento italiano, molto importante fu Liang Qichao (1873-1929) che scrisse anche una biografia di Mazzini e compose addirittura un'opera lirica sul Risorgimento Italiano in cui naturalmente Mazzini ha grande rilievo. Esule in Giappone, ebbe influenza sui circoli degli studenti cinesi che vi si trovavano e che sostenevano il movimento riformista. Nacquero circoli esplicitamente ispirati alla Giovine Italia. 

Scrittori e poeti di primo piano nella storia letteraria cinese del Novecento testimoniano la loro giovanile ammirazione per Mazzini. Tra questi il grande Guo Moruo (1892-1978)- del quale ho tradotto in italiano la raccolta di poesie degli anni Venti "Le dee" -. 

La conoscenza di Mazzini si è poi radicata in Cina a livello anche di divulgazione, ad esempio nella diffusissima Enciclopedia in tre volumi "Cihai"( "il mare dei caratteri") c'è una sostanziosa biografia di Mazzini.